La natura delle cose:

Davanti a voi avete una scacchiera, osservatela da una prospettiva celeste, una domanda vi assilla (e se non lo fa riteniamo che dovreste permetterglielo): “perché il bianco si scontra con il nero”? La risposta è semplice e terrible: “perché deve farlo, questa è la sua natura”. Perché il sistema del nostro cosmo è creato su questa legge, su questo conflitto perenne, che si risolve nel prevalere di una parte sull’altra; temporaneamente. Non esiste bene o male, giusto o sbagliato, nobile e ignobile, esistono solo due parti opposte, due prospettive diverse che prima o poi si scontrano per la supremazia. Da qui i momenti luminosi o bui dell’umanità, da qui il sorgere e crollare delle civiltà una dopo l’altra, da qui la preda e il predatore, da qui il giorno e la notte. Negare tutto questo è impossibile, poiché un cosmo, generato da una sola delle due parti, sarebbe costantemente in quiete e dunque fermo e morto. In un cosmo in quiete, per sopravvivenza, crescerebbe il germe del movimento e dunque dell’opposto. E capito questo, a che punto siamo con il racconto? Al palazzo bianco una preoccupata Regina, durante un’eclissi di sole, valuta la battaglia imminente. Il Re Bianco che al contrario brama lo scontro, le parla dell’inevitabilità di questa. E Nice e la compagnia? Si trovano nelle terre nere, al cospetto della Gemma Della Creazione, ma trovano insieme, qualcosa di inaspettato.

il Team.